SCRIVI LA TUA ESPERIENZA!
Tutti i pendolari o i semplici utenti hanno di sicuro fatto qualche brutta esperienza di ritardi, treni cancellati, viaggi infernali.
Metterne assieme il più possibile è utile per capire qual’è la situazione delle varie tratte, quali i problemi più frequenti o percepiti come più gravi dal maggior numero di persone.
su gennaio 25, 2009 su 4:04 pm
RIPORTO PER ESTESO IL TESTO DI UN’E-MAIL INVIATA IL 14 GENNAIO U.S. AL SERVIZIO CLIENTI DI TRENITALIA VENETO E ALL’ASSESSORATO REGIONALE AI TRASPORTI, AL MOMENTO ANCORA SENZA RISPOSTA DA PARTE DI ENTRAMBI.
AL DI LA’ DEL CASO CONCRETO, RAPPRESENTA UN ULTERIORE ASPETTO DEI DISAGI CONSEGUENTI ALLE MODIFICHE TARIFFARIE INTRODOTTE NEL DICEMBRE SCORSO.
Desidero rappresentare, partendo dal mio caso concreto, la situazione di gravissimo disagio venutasi a creare a seguito del varo delle nuove disposizioni concernenti gli abbonamenti ferroviari.
Premetto che sono titolare di abbonamento annuale per la tratta Vicenza-Venezia (Km 68) avente decorrenza dal 1° dicembre 2008. Trattasi, in particolare, di abbonamento sottoscritto a seguito di convenzione con il Mobility Area Manager della Provincia di Venezia, che prevede la trattenuta mensile in busta paga della rata di abbonamento.
La netta cesura che si è deciso di introdurre tra trasporto ferroviario nazionale e trasporto ferroviario regionale comporta le seguenti conseguenze sul mero piano dei costi (tralascio ogni considerazione sull’orario, limitandomi soltanto a rilevare che la sua struttura impone, di fatto, ai più, la scelta di treni di categorie diverse per l’andata e per il ritorno).
TRATTA VICENZA-VENEZIA (Km 68)
Situazione precedente al 13.12.2008:
- Abbonamento mensile: 59,80 euro
- Abbonamento annuale: 559,00 euro
- Abbonamento annuale convenzionato (Mobility area manager): 559,00 euro, con rata mensile di 46,58. Lo sconto, per chi sottoscrive l’abbonamento annuale invece di quello mensile, è dunque pari al 23% circa; inoltre, attraverso la convenzione è possibile rateizzare il costo, con ulteriore risparmio di spesa.
- Carta di ammissione bidirezionale per treni IC: 35,00 euro
- Carta di ammissione unidirezionale per treni IC: 17,50 euro.
Pertanto, considerando che al mattino (almeno fino alle ore 8.20) sulla tratta Vicenza-Venezia non transitavano (e non transitano) treni di categoria superiore ai Regionali, l’utente medio spendeva mensilmente 64,08 euro (46,58 euro di abbonamento + 17,50 euro per la carta di ammissione unidirezionale, o al limite 35,00 euro se bidirezionale).
Situazione dopo il 13.12.2008:
- Abbonamento mensile per treni Regionali: 59,80 euro
- Abbonamento annuale per treni Regionali: 559,00 euro
- Abbonamento annuale convenzionato (Mobility area manager) per treni Regionali: 559,00 euro, con rata mensile di 46,58 (sin qui, dunque, apparentemente tutto inalterato).
- Carta di ammissione uni/bidirezionale per treni IC: soppressa
- Abbonamento mensile per treni ES: 98,00 euro
- Abbonamento mensile per treni R + ES: 102,90 euro
- Abbonamento annuale per treni ES, ovvero per treni R + ES: inesistente.
La nuova situazione comporta:
1) L’impossibilità, fino a scadenza (cioè fino al… 30.11.2009!!! Ricordo infatti che gli abbonamenti annuali convenzionati possono essere sottoscritti soltanto con decorrenza 1° maggio ovvero 1° dicembre) di utilizzare treni ES, dal momento che non viene emesso alcun titolo di viaggio avente forma di abbonamento che consenta di “upgradare” l’abbonamento in possesso. Insomma: “condannati”, per quasi un anno, a viaggiare soltanto sui treni Regionali, naturalmente molto più lenti dei precedenti IC.
2) Dopo aver “pazientato” per un anno, comunque un’incredibile lievitazione dei costi. Chi desidera viaggiare sugli EScity, che sostituiscono i precedenti IC, incontra infatti la sommatoria di ben quattro fattori per lui pregiudizievoli (sic!): a) il “naturale” incremento derivante dal passaggio dagli IC agli EScity; b) l’impossibilità di sottoscrivere abbonamenti unidirezionali; c) la necessità di sottoscrivere abbonamenti mensili e non più annuali, perdendo in tal modo il ricordato risparmio del 23%; d) la necessità (data la struttura degli orari, che di fatto impongono, come già sopra evidenziato, scelte di treni differenziate per l’andata e per il ritorno) di sottoscrivere l’abbonamento nella formula R + ES.
In sintesi, il costo mensile sale a 102,90 euro.
I conti sono presto fatti: l’incremento è pertanto di… oltre il 60% (da 64,08 a 102,90 euro)!!!
Vi pare ragionevole, ed anche accettabile?
Nutro seri dubbi sulla legittimità stessa di modifiche contrattuali introdotte in via unilaterale, di portata tale da alterare in profondità l’utilità del titolo di viaggio acquistato.
Trattasi inoltre di modifiche introdotte a pochi giorni dall’emissione del titolo in questione, sicchè le nuove disposizioni erano certamente note alla Società emittente. Nel contesto di rapporti contrattuali di diritto comune, credo che qualsiasi giudice considererebbe il comportamento tenuto da Trenitalia contrario ai canoni di buona fede.
In termini di più generali, appare inoltre davvero singolare che il superamento di una posizione di monopolio mediante la scissone dell’attività affidata a Società separate determini effetti negativi per il consumatore, anzichè quelli positivi che in genere si attendono da operazioni di questo genere.
Invito pertanto Trenitalia ad elaborare, con la massima urgenza, soluzioni che consentano di superare situazioni quali quella che ho ritenuto di segnalare.
In particolare, propongo:
1) che gli accordi con i Mobility Area Managers territoriali (possibilità di sottoscrizione di abbonamenti annuali) si estendano anche agli abbonamenti per Treni ES, ovvero ES + R;
2) che siano previste formule di abbonamento anche unidirezionali;
3) che, in via transitoria, ai soli possessori di abbonamenti in corso di validità al momento dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, e fino alla scadenza del relativo titolo di viaggio, sia consentito di viaggiare anche sui treni di categoria superiore.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Distinti saluti.
su gennaio 27, 2009 su 1:20 pm
Riportiamo di seguito gli SMS che ci sono arrivati oggi 27/01/09 da numerosi pendolari:
Buongiorno! Siamo 5 pendolari che lavorano a San Donà di Piave; fino a qualche mese fa utilizzavamo l’utilissimo Cisalpino che ci permetteva di arrivare alle 07:52 ed essere sul posto di lavoro alle 8:10. Con la soppressione della fermata San Donà di Piave dobbiamo partire ad orari spaventosi( io in particolar modo che vengo da Udine devo prendere il treno delle 05:10 !!!) per arrivare a San Donà alle 07:00. Partendo da Udine come me e chi da Cervignano come i miei colleghi non riusciamo a prendere nessun’altro treno al di fuori di quello indicato. Con il treno che arriva alle 8:13 arriveremmo sul posto di lavoro troppo tardi ed il nostro datore di lavoro non ce lo permette. Fate qualcosa perché una vita così è da suicidio!!! Grazie mille.
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Alzarsi la mattina alle 4:20, uscire di casa alle 4:40 per prendere un treno alle 5:10 di mattina per poi ritornare a casa alle 18:30…a raccontarlo sembra di stare in India. Io sono originario di Roma e vedere questa realtà…mi vien da piangere! Io poi “fortunatamente “non ho ancora figli. Se le cose non cambieranno un domani quando mi godrò mio figlio? Alle 4:00 di mattina? Oppure alle !9:00 che a malapena riesco a cenare ed a vedermi mezz’ora di tv?
su gennaio 27, 2009 su 1:21 pm
Almeno una volta prendevamo il treno delle 6:30 ma ora…Quando hanno cambiato gli orari sono andato a parlare ad Udine all’ Ufficio informazioni di Trenitalia facendo presente che non avevano tenuto conto delle coincidenze con le altre linee. Sapete cosa mi hanno risposto ? che le coincidenze no esistono più. Ma ci rendiamo conto? Scusate il mio sfogo.
Pendolare da Udine.
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All’attenzione dei cari dirigenti di Trenitalia.
Dalle 8:30 di mattina fino alle 9:46 da San Donà non ci sono più treni per Venezia!!! Forse hanno sottovalutato il fatto che qui ci sono fabbriche che fanno i turni di notte, che dopo una nottata di lavoro devono arrivare a casa quasi all’ora di pranzo perché senza motivo non c’è più un benedetto treno per Venezia.
Un pendolare di Camponogara.
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Perché a cavallo di 2 regioni (Friuli e Veneto) non si può fare l’abbonamento settimanale ? molto spesso ci è capitato (come a Natale ) di stare in ferie e ritornare il 12 gennaio. Siamo costretti a fare l’abbonamento mensile perché quello settimanale o quindicinale a cavallo di due regioni non lo emettono.
Pendolare da Udine.
su gennaio 28, 2009 su 12:49 am
Sono contento di essermi imbattuto in questo sito: credo dia la giusta voce alla gente che, come me, ormai non è più capace di sostenere una situazione che sembra quasi una beffa per i pendolari costretti a prendere il treno ogni giorno.
Io sono uno studente che per recarsi quotidianamente all’università percorre il tratto Fossalta di Piave – Venezia sulla tratta Portogruaro – Venezia (quindi solo per regionali); la fascia chilometrica dell’abbonamento è di 40 km, il costo si aggira sui 50 euro ed il tempo medio di percorrenza è di “40″ min.
Non credo ci sia la necessità di ribadire il concetto che i nuovi orari siano stati concepiti da un GENIO, perchè questo lo sapranno sicuramente tutti. Ad ogni modo, come ormai d’abitudine non essendo purtroppo un tipo mattiniero, ogni mattina corro per prendere il treno delle 8:40: ringrazio il suddetto genio che mi ha permesso di non arrivare più in ritardo a lezione perchè, anche volendo ritardare, questo è l’ultimo regionale che si ferma fino alle 12:40 (sì, se prorpio si vuole arrivare tardi, v’è la possibiltà di farlo recandosi a San Donà per prendere il primo interregionale, ma si dovrebbe aspettare in stazione per un totale di 1h e mezza di viaggio…il gioco non vale la candela). Tuttavia, con mio sommo stupore, ogni mattina alle 8:40 a passare non è il regionale, ma l’interregionale che, già fermatosi a San donà, procede a tutta birra sul suo binario, producendo dietro di sè un piacevole turbinio d’aria in grado di allietare i cuori della gente, la quale è così pronta ad iniziare la giornata nel migliore dei modi. Anche a gennaio.
Mi chiedo se sia proprio tale il motivo per cui ogni giorno questo treno passi esattamente all’orario in cui dovrebbe fermarsi il regionale, il quale avrà matematicamente un ritardo minimo di 10-15 min. Questo episiodio si ripete sistematicamente OGNI GIORNO da quando è stato instaurato il nuovo orario. Ma allora, perchè segnare le 8:40 sul tabellone, quando si potevano segnare le 8:55 facendo risparmiare un sacco di tampo a tutti?
Massì, d’altronde i ritardi dei treni sono ormai, non voglio dire tollerati, ma comunemente accettati: si sa che il treno partirà pressapoco a quell’ora, arriverà all’incirca a quell’ora, passerà, forse, a quell’ora. Ad una persona la questione dei ritardi rimarrà sempre indigesta, ma dopo un po’ ci si fa il callo, si sviluppa una sorta di immunità che ti aiuta a superare certi momenti senza avere eccessivi traumi emotivi.
Ma quello che mi ha spinto a scrivere qui è un fatto avvenuto quel fatidico venerdì 23 gennaio, il giorno del cratere per intenderci, “the crater day”. Non è stato tanto il fatto di essere salito su quella carrozza alle 18:30 ed esservi sceso alle 21:10 a farmi indispettire, ma il fatto che nessuno sapesse nulla di nulla. Ne il personale, ne i viaggiatori, ne prestando orecchio agli annunci, ma solo quelle inquietanti cifre scritte in giallo sulla colonna dei ritardi nel tabellone della stazione di Venezia erano chiaro segno di sventura. Perchè non essere sinceri con la gente, dire che c’è un problema serio e che c’è una grande difficoltà a far passare tutti treni per un solo binario invece di continuare a ripetere per un’ora “il treno per Portograro-Caorle è in partrenza dal binario 3″?
Sarei sceso molto meno incazzato se qualcuno del personale fosse semplicemente passato a spiegare la ragione per cui ho dovuto perdere molto più di un’ora solo per fare il tratto Venezia-Mestre. Avevo intuito che l’intenzione del capotreno non era certo quella di far ammirare ai viaggiatori il ponte della libertà in tutto il suo fascino notturno, ma se non mi fossi poi informato di mia iniziativa non avrei mai conosciuto il motivo per cui è stato possibile ottenere questo favoloso record (2h e 40min sono un tempo che mi permetterebbe di raggiungere la città lagunare in pedalò discendendo il Piave).
Conscio che alcune persone hanno problemi veramente seri caustai dai continui disagi, mi scuso con chi non avesse trovato aduguato il tono scherzoso adottato in questo post, ma era un peso che volevo togliermi. L’incompetenza a svolgere questo servizio da parte di Trenitalia (e mi riferisco soprattutto ai suoi dirigenti) risulta essere veramente dannoso. Spero sinceramente che la situazione possa cambiare in meglio perchè credo siamo arrivati tutti al limite.
su gennaio 28, 2009 su 10:52 am
Parlando con un pendolare,mentre sono in treno, mi fa presente che come me che venendo anche lui da Udine ha il mio stesso problema ed ha avuto da Trenitalia la mia identica risposta, ovvero che le coincidenze non esistono più, anche perché loro dicono si, è vero che hanno soppresso la fermata di S.Donà relativa al treno Cisalpino ma che una persona può tranquillamente prendere quello che parte da Portogruaro alle 7:11 ed arriva a San Donà alle 7:33. Il problema è che chi viene da Udine come me ed il signore e quindi fa Udine- Casarsa , Casarsa-Portogruaro e Portogruaro-San Donà prendendo il treno alle 6:58 da Casarsa il treno arriva a Portogruaro alle 7:23 mentre quello che ci permetterebbe di arrivare a S.Donà alle 7:33 parte da Portogruaro alle 7:11, quindi impossibile da prendere ! Le coincidenze sai perché non ci sono più? Perché i treni sono sempre in ritardo e loro lo sanno benissimo! Buonagiornata.
Pendolare da Udine.
su gennaio 28, 2009 su 10:53 am
Treno 5955 da Conegliano a Venezia santa Lucia delle ore 6.47, partito con 8 minuti di ritardo! Arrivo tardi al lavoro!!!
Un pendolare.
su gennaio 28, 2009 su 12:00 pm
Dagli inizi di gennaio sono diventato un pendolare sulla tratta POSTIOMA-MESTRE perciò con cambio a TREVISO (le linee sono la MONTEBELLUNA-TREVISO e la UDINE-VENEZIA). Le Ferrovie tramite i loro orari on-line mi propongono/promettono:
1) All’andata partenza alle 7.24 da Postioma e arrivo a Treviso alle 7.34, coincidenza alle 7.46 ed arrivo finale a Mestre alle 8.05. Grosso modo la promessa può dirsi mantenuta perchè i ritardi cronici (intorno ai 5 minuti) non fanno saltare la coincidenza, anzi non è raro riuscire a prendere a Treviso la coincidenza prima poichè anch’essa in ritardo. Insomma in
qualche modo si arriva…
Segnalo però che la corsa precedente che parte da Postioma alle 6.58 spesso viene soppressa senza preavviso e sostituita con un pullman con ovvi ritardi e disagi per gli utenti.
2) Al ritorno invece l’offerta prevede: partenza alle 18.16 da Mestre e arrivo a Treviso alle 18.33, coincidenza per Postioma alle 18.38 con arrivo alle 18.50. Molto spesso però il tutto si rivela irrealizzabile, perchè spesso e volentieri la coincidenza salta. Vuoi per il ritardo cronico di 5 minuti del treno diretto a Udine (e sì che parte da Venezia, mica da Vienna!!), vuoi perchè le FS si ostinano a quell’ora a dirottare il diretto per BOLOGNA sul binario della linea VENEZIA-UDINE creando un tappo con un effetto domino di ritardi.
Quando tutto fila liscio una volta arrivati a Treviso bisogna lanciarsi con scatto da centometristi a prendere la coincidenza e la selezione naturale fa sì che i più lenti (per età o perchè carichi di bagagli) vengano lasciati a terra. Quando va male bisogna invece aspettare un’ora per la nuova coincidenza… Evidentemente calibrare meglio gli orari richiedeva l’utilizzo di
una quantità di neuroni attualmente non disponibile presso le FS.
ALCUNE NOTE DI COSTUME:
- In ormai un mese di pendolarismo non ho mai avuto il piacere di incontrare un controllore, chissà forse si rifiutano anche loro di viaggiare in certe condizioni…
- Venerdì 23 gennaio mi sono recato presso la biglietteria di Treviso per rinnovare l’abbonamento ma l’addetto mi ha detto che l’operazione non era fattibile perchè mancavano più di 7 giorni alla fine del mese e perciò il loro sistema non era in grado di emettere il nuovo abbonamento. Per un attimo ho pensato fosse una Candid Camera! Certo che si parla tanto di informatizzazione dell’amministrazione, di snellimento delle procedure ma di fronte a certe situazioni ti cadono le braccia (per non dire qualcos’altro…)
- Nella stazione di Postioma: da più di 3 mesi non funzionano le obliteratrici, l’orologio esterno è in ritardo di 25 minuti (chissà forse così i treni si illudono di passare in anticipo), la sala di aspetto (se così si può chiamare uno stanzone spoglio e freddo, privo di qualsiasi comfort) è perennemente al buio perchè non funziona la luce, i cartelli che segnalano il nome della stazione giacciono a terra (anche loro evidentemente hanno ceduto allo sconforto). Ciliegina finale questa mattina il tabellone elettronico che segnala gli orari dei treni in partenza era guasto, date le premesse non c’è da stare troppo
allegri…
su gennaio 29, 2009 su 11:19 am
pubblichiamo sms ricevuto:
Vergognoso per il terzo mercoledì consecutivo di gennaio è stato soppresso treno da Venezia per Bologna delle 6.57con immaginabili gravi disagi, vi ho informati sapendo del Vostro utile ascolto.Grazie!
un pendolare.
su gennaio 30, 2009 su 1:00 pm
…..come già evidenziato da molti, Mr. orario un vero GENIO!!!!!!
da Mestre per Portogruaro ben 3 treni in 16′
19.45
19.49
20.01
poi il nulla per 1h10′.
Trenitalia…….proprio dei fenomeni.
Pendolare da Portogruaro.
su febbraio 2, 2009 su 10:59 am
riceviamo sms il 01/02/09
il treno delle 19.04 da Venezia santa Lucia con destinazione Udine, parito oggi con 5 minuti di ritardo.
su febbraio 2, 2009 su 11:02 am
sms del 02/02/09
il trno 11002 da venezia santa lucia con destinazione udine , arriva a Conegliano con 15 min di ritardo.
su febbraio 11, 2009 su 8:05 pm
l’altra attina mi sono recata in tsazione a castelfranco v.to per prendere il treno vicenza-treviso ed essere in stazione a treviso per cambiare e prendere il treno per preganziol…ad un certo punto si annuncia che il treno delle 6:34 è soppesso perchè ( secondo il bigliettaio) lo prendono poche persone e quello delle 7:02 era in ritardo di 15 minuti…io vorrei capire quali sono i reali problemi di sti ritardi le persone che anche se poche devono andare a lavorare o il personale dei treni che da risposte bizarre…pago l’abbonamento per usufruire di un servizio che pensavo fosse comodo ma ci sto ripensando..grazie
su febbraio 12, 2009 su 9:59 am
Aldilà degli innumerevoli ritardi ormai accumulati ogni giorno, aldilà della sporcizia continua che trovo ad ogni viaggio che faccio, aldilà di tutto insomma vorrei far notare che i treni regionali ormai sono INFESTATI da zingari puzzolenti che chiedono l’elemosina importunando le persone. Parlo specialmente del treno 5497 in partenza da Padova ore 17.07 per Venezia e del 11138 in partenza da Mestre ore 17.39 per Treviso-Calalzo.
Tutti i santi giorni salgono a Ponte di Brenta e a Mogliano Veneto queste nostre care risorse che tanto bene fanno alla nazione.
Ormai è uno scandalo continuo e di forze dell’ordine? Zero…. ma certo vanno protetti…. l’importante è che subiamo noi italiani……
su febbraio 16, 2009 su 7:09 am
salve a tutti volevo dire due cose la prima è che la stazione di preganziol, alla domenica, è una stazione fantasmaperchè i treni dalla 3 alle 7 di sera non se ne vedono e alla mattina per andare a lavorare è un odissea si prende l’autobus si va a mogliano a prendere il treno. la seconda è l’ex treno che arrivana a preganziol alle 7.02 l’hanno anticipato di 10 minuti ma arriva a venezia come prima anzi 3 minuti dopo perchè si ferma prima di entrare a mestre allora x’ non lasciate il treno com’era se non cambia l’arrivo in stazione a mestre?
poi ci sono i soliti problemi i treni quasi sempre in ritardo dai 5 minuti in su e super mega affollati
si puo’ fare qualcosa per avere un servizio + decente dato che si pagata 42 € al mese?
su febbraio 16, 2009 su 7:48 am
Oggi 16/02/2009 Il treno regionale 5853 linea Montebelluna-Treviso che dovrebbe passare per Postioma alle 6.58 è stato soppresso per l’ennesima volta senza alcun preavviso e senza che fosse predisposta nessuna corsa sostitutiva.
Tale disservizio si verifica con una certa regolarità (praticamente una volta a settimana) causando forti disagi agli utenti.
Può configurarsi il reato di interruzione di pubblico servizio?
Le FS invece di giocare a battere i record in galleria con l’Alta Velocità come intendono comportarsi per migliorare un servizio sempre più indecente?
Ha senso continuare a pagare per un servizio che di fatto non viene erogato?
su febbraio 17, 2009 su 11:34 am
riceviamo e pubblichiamo sms
Preganziol. treno per ve ore 6.38 del 16 feb annunciato giusto,ma arriva in ritardo di 10 minuti.
alessandro
su febbraio 23, 2009 su 1:26 pm
Trenitalia, un vero schifo! il treno delle 19.04 da venezia santa lucia con destinazione udine, è partito alle 19.21 ed è stato fermo a mestre 35 minuti. A Veneizia ci hanno tenuti chiusi dentro il treno con le porte bloccate ed il riscaldamneto; non c’era posto nemmeno per muoversi perché era completamente pieno. Ci sono state scene quasi di paura. E’ intolleraqbile.
un pendoalare
sms del 22/02/09
su febbraio 23, 2009 su 1:33 pm
Sabato 21 febbraio.Treno in partenza da venezia per vicenza delle 15,34. Nome treno minuetto. Vergognoso servizio di indecenza.Treno sovraffolato con gente in piedi. Mi siedo appena lungo il corridoio e il guidatore del treno che è gentilissimo mi assicura che l’aria condizionata è in funzione ma fa caldo. Nessuno parla forse per evitare di spendere energie ed andare incontro ad un malore. Ma io sono ancora giovane e tengo botta e aalmeno vi mando questo appunto. Treno con passeggeri sopra i 346? di limite di portata. Quindi non in sicurezza. Questo per tutta la durata del carnevale a venezia. Trenitalia, perchè festeggi i nuovi treni ad alta velocità? anche noi pendoalari vorremmo festegggiare con te. Facciamo un trenino?Anzi ce lo metti tu un trenino più grandino? Un pendolare che paga il biglietto
marco
su febbraio 23, 2009 su 6:56 pm
Il 25 Gennaio vi avevo già trascritto il testo di una lettera inviata via e-mail all’Assessore Renato Chisso, nonchè alla Direzione Regionale di Trenitalia. La lettera non ha avuto risposta.
Nel trattempo, ho appreso che alcune regioni del centro-nord (Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Umbria) hanno attivato con Trenitalia una convenzione che prevede il rilascio di un nuova carta denominata “Carta Tutto Treno”. Il titolo di viaggio consente di ridurre notevolmente il costo del trasporto per i pendolari costretti a fruire, in tutto o in parte, di Treni IC, ESCity ES.
Vi riporto di seguito il testo della nuova e-mail che ho inviato oggi all’Assessore della nostra Regione.
Invito tutti a sostenere questa proposta.
“Egregio Assessore,
il 14 gennaio u.s. Le avevo inviato l’e-mail che riporto in calce, rimasta senza riscontro.
A seguito di ulteriori verifiche in tema di trasporto ferroviario regionale, sono venuto a conoscenza che ben cinque Regioni del nord e del centro Italia (Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana ed Umbria) hanno sottoscritto con Trenitalia un accordo che prevede l’attivazione di un nuovo documento di viaggio denominato “Carta Tutto Treno”. In sostanza, i titolari di abbonamento Trenitalia regionale (mensile o annuale), purchè residenti nella Regione di riferimento, possono acquistare questa carta, necessariamente annuale, che consente l’accesso su qualsiasi tipologia di treno sulla tratta coperta dall’abbonamento. Il costo è di 150 euro annui per le tratte fino a 100 Km e di 250 euro per le tratte di lunghezza superiore; soltanto in Umbria, dove non circolano treni ES City ma solo ES Italia, il costo sale rispettivamente a 200 e 300 euro.
Va osservato che tale convenzione non è alternativa a quella in essere in regioni come il Veneto e la Lombardia, tant’è che l’Emilia Romagna le ha sottoscritte entrambe.
Mi preme sottolineare la grandissima utilità di questo nuovo strumento, che consentirebbe a chi si trova in situazioni come la mia (Le chiedo la cortesia di rileggere quanto Le descrivevo nella mia precedente del gennaio scorso) di non incorrere nell’aumento, di fatto, del prezzo di abbonamento di ben il 62%.
Colgo l’occasione per ribadirLe che, a tutt’oggi, i titolari di abbonamenti annuali sottoscritti nel contesto dell’accordo con i Mobility Area Managers provinciali e con decorrenza 01.12.2008 sono – a mio avviso, illecitamente – “prigionieri” dell’abbonamento attivato: si tratta infatti di abbonamenti non rimborsabili (Trenitalia incasserà dal datore di lavoro dell’abbonato il controvalore dell’abbonamento soltanto a fine periodo) e dunque chi si trova in tale posizione è impossibilito a fruire dei treni ES City fino al prossimo novembre. Anche per questa ragione, come può ben capire, l’attivazione della “Carta Tutto Treno” riveste carattere di viva urgenza.
Ribadisco la disponibilità ad un incontro.”
su marzo 16, 2009 su 3:28 pm
Da ormai una decina di giorni il treno 5853 della linea Montebelluna-Treviso è costantemente in ritardo, facendo saltare a tutti i pendolari la coincidenza per Venezia. E’ così difficile arrivare in orario in un percorso di soli 20 minuti?
Infine venerdì scorso i treni sulla linea Venezia-Udine portavano un ritardo di 30/40 minuti.
Ormai quando vedo una divisa delle FS mi prudono le mani…
su marzo 16, 2009 su 3:35 pm
Aggiungo che il treno 11052 Treviso – Padova delle ore 07.09 arriva cronicamente in ritardo a Padova di almeno 5-6 minuti. In più se reclami arriva la mail del sig. Parcianello che scrive: eh vabbè la regione se vuole ci da la multa.
Ma si può??? Ma non si vergognano???
su marzo 25, 2009 su 7:54 am
Ieri la “Feccia Rossa” con la buffonata del Presidente manovratore….
Oggi invece il regionale 5853 è stato soppresso (con preavviso di 5 minuti) e sostituito da autocorsa, della serie quando arrivo arrivo….
su maggio 5, 2009 su 7:15 am
Il pomeriggio di mercoledì 29 aprile i treni della linea Udine Venezia avevano mediamente un ritardo di 50/60 minuti.
Lunedì 4 maggio stessa tratta il ritardo era anche di 135 minuti, treni soppressi, indicazioni inesistenti o errate, utenza lasciata allo sbando, i pochi treni carichi all’inverosimile con il controllore che spingeva dentro la gente per poter chiudere le porte (persino le bestie viaggiano meglio!).
Ormai siamo allo sfascio… ma non è possibile licenziare qualcuno di questi incapaci?
su maggio 14, 2009 su 7:55 am
Ieri il treno regionale 5853 è stato soppresso senza alcun preavviso o spiegazione e senza che fosse predisposto nessuna corsa sostitutivo. Agli utenti non è rimasto altro che attendere il treno successivo (mezz’ora dopo). Ovviamente così sono saltate tutte le coincidenze provocando un ritardo non indifferente (un’ora circa) nel raggiungere i luoghi di lavoro.
Come già segnalato altre volte si tratta di evento tutt’altro che raro.
Non sarebbe il caso di prendere seri provvedimenti ?
su maggio 25, 2009 su 1:27 pm
Anche oggi il treno regionale 5853 che viaggia sulla tratta Montebelluna-Treviso è stato soppresso senza alcun preavviso. La spiegazione fornita dal personale Trenitalia è che questo disservizio è causato dai recenti adeguamenti intervenuti alla stazione di Bologna…
sono piuttosto scettico al riguardo….
Qualcuno mi può spiegare come la stazione di Bologna possa influire su un treno che fa la spola tra Montebelluna e Treviso?
su maggio 26, 2009 su 10:29 am
C’è una novità oggi.. il regionale 5853 è stato soppresso senza alcun motivo, causa malattia del macchinista incaricato!!
Come vedete la varietà delle scuse è notevole…
su maggio 27, 2009 su 6:36 am
Non c’è due senza tre anche oggi 27 maggio il regionale 5853 è stato soppresso senza alcun preavviso!
Dopo tre giorni il problema non è stato risolto e non si è provveduto nemmeno ad istrituire un’ autocorsa sostitutiva.
Ieri inoltre sempre sulla medesima linea Treviso Montebelluna sono stati soppressi (oltre al già citato 5853) anche il 5879 ed 5880.
Direi che siamo arrivati a livelli di innefficienza ma soprattutto menefreghismo impensabili!
Meritano di fare la fine di Alitalia
su maggio 29, 2009 su 12:40 pm
E’ un vero Calvario, ancora una volta questa settimana è stato soppresso un regionale che collega Treviso a Montebelluna. Per la precisione il 5880 che parte alle 18.38.
Possibile che non sia stato possibile nell’arco di una settimana organizzare quantomeno un servizio sostitutivo di autocorse?
Qui siamo al menefreghismo e allo sfascio più totale! Si devono solo vergognare!!
su giugno 29, 2009 su 12:33 pm
Da due notti il sotto passo stazione metro ospedale dell’ angelo é tutto al buio. Inoltre gli orari delle fermate non sono il massimo.
su luglio 13, 2009 su 12:26 pm
10.luglio 2009
ieri mattina molti treni erano in ritardo alla stazione di mestre, anche di un’ora. Il treno delle 23.56 da Venezia per Udine si è fermato alla stazione di Meste per 55 minuti.
un pendolare.
su luglio 20, 2009 su 9:09 am
sabato 18 giugno : grossi ritardi : verso le 13,30 a mogliano ritardi di 30- 40 minuti direzione venezia. Martedì 14 giugno verso le 18,20 ritardi di 30 minuti da mogliano direzione mestre e da lì direzione padova ritardi di più di un’ora direzuone. oggi ore 21,00 da mestre ritardi di 40 minuti direzione venezia.
una pendoalre